Massimo Antonelli

 

"Mixed media on visions" - Francesco Franco

 

L'opera dell'artista mostra che anche una grattugia da cucina pu˛ diventare facilmente un modulo di composizione di forme tridimensionali nello spazio. Nel lavoro di Antonelli a volte questi parallelepipedi cavi, dalle forme leggermente trapezoidali, sono disposti sul piano a distanza regolare; altre volte invece sono impilati, l'uno nell'atro, a formare torri metalliche di altezza regolare, rendendo evidente la potenzialitÓ scultorea e architettonica di una grattugia da cucina.

Spesso per la costruzione complessa: elementi identici, posti gli uni sugli altri, in orizzontale e verticale, danno origine a insiemi con piani non esattamente perpendicolari, a causa della loro forma lievemente trapezoidale. Qui l'equilibrio sembra precario, come in quei giochi di costruzione a moduli non legati, in cui si sfidano le leggi di gravitÓ.

Per realizzare queste istallazioni, arrivando a disporre gli elementi pi alti, bisogna essere molto calmi, come quando si realizzano castelli con le carte, sperando di non sbagliare, per non dover ricominciare tutto ripartendo dalla base. una questione di equilibrio, statico, ma anche cromatico fra il rosso, il giallo, il bianco, il blu e due non colori: il nero e l'argento brillante dell'acciaio inossidabile.

Quando le grattugie vengono colorate, perdono la loro connotazione di oggetti legati alluso alimentare. Viene meno, contemporaneamente, anche quel senso di pericolositÓ della superficie, potenzialmente dannosa per la pelle dell'uomo.

Emerge l'idea che all'interno di queste forme cave si possa quasi Abitare, che si tratti di un plastico in scala per un parco dei divertimenti, in cui poter percorrere i moduli dall'interno, in un sali e scendi tra le forme colorate, con percorsi possibili e altri senza uscita. Sono spazi felici e protetti: dall'esterno, per poter vedere l'interno, bisognerebbe avvicinare l'occhio alla superficie e guardare attraverso i fori delle grattugie. Il colore brillante attrae l'occhio, ma i forellini taglienti lo respingono. Sono costruzioni ruvide e allegre, che sarebbe piacevole vedere anche a grandezza naturale, magari in una realtÓ urbana. New York sarebbe un luogo adatto: edifici costituiti da enormi grattugie colorate in una cittÓ conosciuta come la Grande Mela.